Riunione12-05-08
Da FLOSS marche.
Indice |
Dove e Quando
lunedi 12 Maggio 08, ore 15.00 presso:
Consiglio Regionale Ancona
Piazza Cavour Camillo Benso, 23
60121 Ancona (AN)
mappa: [1]
Ordine del giorno
- confronto sulle ultime modifiche da apportare al testo di legge;
- strategie di lobby da adoperare dalla consegna, depositazione alla votazione del testo di legge;
- strategie e prospettive future del gruppo FLOSS Marche.
Resoconto
lunedì 12-05-08 (presso Consiglio Regionale Ancona)
inizio seduta 15.30 (circa)
fine seduta 18.00 (circa)
Presenti
Altomeni Michele
Ferroni Luca
Priorelli Luca
Savini Daniele
Vitali Matteo
Verbale
Durante la seduta si è discusso collegialmente in merito alle utlime modifiche da apportare al testo della proposta di legge. A partire dall'art.2 (Definizioni) abbiamo apportato alcune modifiche, di cui la maggiorparte di forma. Nella sostanza è stato mutato solamente l'art. 5 (accessibilità), a fronte delle osservazioni ricevute in fase di "consultazione allargata" da parte di Marco Fioretti [2]. Nel dettaglio, in merito all'accessibilità dei servizi telematici abbiamo ritenuto opportuno distinguere tra acessibilità per disabili e interoperabilità (quest'ultima intesa come accessibilità rivolta alla neutralità tecnologica); al momento è stato suddiviso l'art 5 in 5a e 5b, ma dovranno essere cambiati i numeri in sucessione di tutti gli articoli seguenti in modo da avere 5 (Accessibilità per disabili), 6 (Interoperabilità), ecc. [3] All'art. 7 (ex Art. 6 - Obblighi per la Pubblica Amministrazione Regionale) ci siamo un po "arenati", cercando di ragionare sull'impostazione di tale articolo, essendo emersa dai partecipanti all'incontro una certa perplessità sulla natura dei bandi regionali per l'acquisizione di software e in quale maniera potrebbero essere raggirate le indicazioni del comma 3, art. 7 (ex art.6) dai vari funzionari e dirigenti; cerco di riassumere le perplessità emerse:
- i bandi possono essere chiusi a soluzioni proprietarie?
- un dirigente o funzionario può formulare un bando per acquisire un software esclusivamente proprietario?
- i bandi non dovrebbero essere aperti ad entrambe le soluizioni (FLOSS e proprietarie) in modo da garantire pari opportunità e concorrenza di mercato?
- i criteri che abbiamo esplicitato al comma 3 art.7 (ex art.6) potrebbero essere utilizzati costantemente per raggirare i principi di questo articolo?
Ci siamo trovati sostanzialmente d'accordo su alcune conclusioni:
Se obblighiamo la PA ad acquisire solamente suluzioni FLOSS questo andrebbe contro un certo pricipio di libero mercato del software. D'altra parte esistono alcune eccezioni che non è corretto non tenere in considerazione, come ad esempio l'utilizzo di programmi CAD di cui nel mercato del sw libero non esistono soluzioni altrettanto funzionanti come quelle proprietarie, oppure si potrebbe porre un problema di scarsa economicità dell'azione amministrativa nel caso in cui una striuttura amministrativa stia utilizzando un applicativo (ad esempio un gestionale) sviluppato in contrasto con criteri di interoperabilità che gira solo su S.O. proprietari (lato server o client), in tal caso se l'applicativo sia già costato alcuni svariati euro, sostituirlo andrebbe a discapito di una certa economicità. La legge dovrebbe essere in qualunque caso (salvo alcune e poche eccezioni) impositiva per le nuove soluzioni adottate e non potrebbe avere per sua natura un carattere retroattivo. Al momento abbiamo apportato alcune modifiche all'art. 7 (ex art.6), riservandoci un po' di tempo per pensare a opportune nuove modifiche. [4]
Di seguito allego la cronologia delle modifiche apportate durante l'incontro: [5] [6] [7] [8] [9] [10]
Purtroppo il tempo che avevamo a disposizione non è bastato per poter discutere su eventuali modifiche aglia articoli successivi, che ad una prima valutazione non necessitano di modifiche nei contenuti se non di piccole correzioni di forma.
Si ricorda che:
La proposta di legge seguirà un iter burocratico proprio delle proposte di legge di iniziativa consiliare, in questo modo sarà possibile evitare un procedimento arduo in cui invece avrebbe dovuto incorrere una proposta di legge di iniziativa popolare che necessita (se non ricordo male) di circa 5.000 firme valide (non online) per poter essere depositata agli appositi uffici regionali.
Tempi di consegna:
Ci siamo accordati per una settimana (circa) di lavoro sulle ultime modifiche da apportare al testo di legge, una volta raggiunto il testo definitivo, Michele depositerà il testo di legge, in tal modo ne inizia il procedimento legislativo regionale, che una volta arrivato nei banchi del consiglio dovrà essere approvato da tale organo (si spera).
Strategie di lobby:
Dato che il testo non sarà approvato "domani mattina" abbiamo abbastanza tempo per adoperarci in "strategie di lobby", in modo da consentire che il testo di legge venga a conoscenza di istituzioni, persone e cittadini. Potrebbe essere una buona soluzione quella della proposta che si era paventata di una petizione per raccogliere firme che supportino tale testo di legge in modo che i firmatari possano sostere "a distanza" tale iniziativa. Le firme raccolte non avrebbero una valenza giuridica ma potrebbero essere un buon modo per dimostrare che ci sono persone e cittadini che supportano questa iniziativa giuridica.
... Seguirà confronto sulle ultime modifiche in mailing list [11]

